Gli inizi
Fondata nel 1935 da Salvatore Robuschi classe 1896, le “Officine Meccaniche Robuschi Salvatore” cominciano l’attività in una piccola officina di soli 50 m² in via Petrarca, nel centro storico di Parma, costruendo pompe autoadescanti, principalmente impiegate in campagna per portare acqua dai pozzi fino alle case.
Il dopoguerra
Terminata la guerra e forte di 15 anni di esperienza, nel 1948 le officine si spostano in viale Piacenza in un nuovo stabilimento di 200 m² ampliando la produzione con pompe per agricoltura, approcciandosi in quegli anni al mondo dell’industria che, dopo il ristagno della guerra, cominciava a fiorire.
Espansione e ampliamento gamma
Nei primi anni ‘60 entra in azienda Italo Robuschi.
Il boom economico dell’Italia negli anni ‘60 genera grandi opportunità, soprattutto legate alla crescita dell’industria della trasformazione dei prodotti agricoli ed alimentari nei quali Salvatore Robuschi era già presente coi propri prodotti.
Nel 1958 l’azienda investe in un nuovo stabilimento di 600 m² in via Palermo, atto a sostenere l’ampliamento della gamma di prodotti che consiste in pompe per alimentazione caldaie industriali, per allevamenti, industria alimentare e piccole cartiere.
Terza generazione e nuove frontiere nel mondo dell'industria
Nel 1982 entrano in azienda prima Michele e poi Francesca Robuschi, raggiunta poco tempo dopo dal coniuge Giulio Schiaretti: inizia la terza generazione. La gamma di quegli anni consente una crescita tale per cui, agli inizi degli anni ‘80, l’azienda si espande ulteriormente, spostando lo stabilimento in via Verona dove occupa una superficie totale di 1.500 m². Nello stesso periodo viene aperta una collaborazione con una nota marca di pompe sanitarie per l’alimentare.
Questa esperienza sarà fondamentale per lo sviluppo dei successivi anni: consente a Michele di conoscere un più ampio spettro di realtà industriali, in Italia e, per la prima volta, anche all’estero (il primo contatto avviene all’ACHEMA di Francoforte nel 1985).
L’esposizione ad un nuovo panorama industriale e l’intuizione di Michele generano uno spunto fondamentale: l’industria alimentare impiega piccole pompe con corpo stampato per applicazioni poco gravose, più economiche ma altrettanto efficienti rispetto alle classiche pompe di processo.
Perché non proporle in altri settori in una versione più resistente e adatta alle richieste dell’industria? Nasce così la serie RS, pompe monoblocco a girante arretrata con corpo stampato, che si dimostreranno vere e proprie teste di ponte su nuove applicazioni, tipologie di impianti, industrie e mercati.
L'evoluzione
In breve tempo, il successo della serie RS ridefinisce il potenziale commerciale della gamma, aprendo le porte di un panorama industriale nuovo e inedito per l’azienda.
Forte di due elementi che tutt’oggi fanno parte del DNA aziendale, ovvero la qualità costruttiva (già allora venivano impiegate giranti microfuse quando il mercato era ancora fortemente legato alla tecnologia della fusione in terra) e modularità della componentistica, la Salvatore Robuschi Pompe decide di investire in attrezzature e persone, in modo da sostenere lo slancio generato dal successo ottenuto dalla serie RS.
Si arriva così in pochi anni ad una revisione migliorativa della serie RC che, affiancata da due nuove serie, la RD a girante chiusa e la RG a girante semi-aperta, consentono in breve tempo l’ingresso di Salvatore Robuschi Pompe in settori nuovi quali l’enologia ed il tessile, ma anche di compiere i primi passi verso il mercato estero, prima in Danimarca poi in Spagna e Olanda.
Scommessa sul futuro e industrializzazione
Scommessa sul futuro e industrializza-zione
Nel 2001 viene commissionata la costruzione di un nuovo stabilimento di 6.600 m² in via Segré (sede attuale), all’interno del quartiere industriale S.P.I.P., alle porte di Parma. Al momento dell’avvio dei lavori, la superficie di via Segré era quattro volte superiore all’area necessaria per la produzione di quegli anni.
A fronte di una sempre maggior predilezione per il mondo dell’industria, l’azienda amplia il proprio portafoglio con nuove pompe di processo, sviluppando la serie RB (girante a canali) e le nuove serie “leggere” HD e HG (rispettivamente con girante chiusa e semi-aperta). Viene inoltre riammodernata l’offerta di pompe verticali e, per la prima volta, vengono sviluppate le configurazioni “Cantilever”, puntando ad una sempre maggior copertura delle richieste del mercato.
Innovazione digitale, processi operativi e ampliamento
A fronte della crescita registrata in questi anni, l’azienda decide di investire in digitalizzazione optando per il gestionale più solido e completo sul mercato: SAP. Non solo si dota di nuovi strumenti in grado di supportare i futuri passi dell’organizzazione ma, in collaborazione con il fornitore, sviluppa e brevetta il primo esempio al mondo di configuratore di prodotto totalmente integrato col gestionale. Col supporto del nuovo gestionale, l’azienda si focalizza sull’ottimizzazione dei processi operativi, fondamentali per governare un’azienda che cresce a ritmo sostenuto e che non è disposta a cedere sugli aspetti di qualità, puntualità e customizzazione del prodotto.
Il risultato di questo lavoro si concretizza con l’ottenimento della certificazione di qualità ISO 9001. In trasparenza col processo di ottimizzazione delle procedure interne, l’azienda lavora all’espansione dei mercati esteri grazie ad una sempre crescente capillarità della propria rete distributiva. Alla chiusura del decennio, l’azienda apre i cantieri del suo sesto ampliamento, allargando la struttura esistente con ulteriori 6.400 m² di superficie, per un totale di 13.000 m² coperti.
Automazione e ampliamento di gamma
L’ampliamento del 2020 consente di allargare il magazzino, espandere la zona di assemblaggio e ridisegnare le aree di verniciatura e collaudo.
Rispetto a questi ultimi, nel 2022 l’azienda investe in una nuova cabina di verniciatura robotizzata, comandata da oltre 1.000 programmi di verniciatura, mentre il collaudo è rivisto e ampliato realizzando una vasca lunga 12 metri e profonda oltre 6.
Il biennio 2024-2025 è particolarmente ricco di novità: entra in azienda la quarta generazione rappresentata da Pietro Robuschi e Matteo Schiaretti, viene costituita la SR Pumps Singapore Pte Ltd, la prima filiale internazionale, e vengono prodotti i primi esemplari di RB 400-60 e RD 32-12, rispettivamente le pompe più grandi e più piccole mai prodotte dall’azienda.
Infine, a marzo 2025 viene ufficialmente annunciata la serie VS, la prima serie di pompe per vuoto ad anello liquido dell’azienda.